Maria Callegaro Perozzo
Longevi Visionari. Una donna vecchia e fragile dall’arte degenerata all’arte rigenerante Mai toccato un pennello fino a settantasette anni, Maria Callegaro Perozzo, casalinga e sarta, quarta elementare, originaria del Veneto trapiantata a Milano, viene introdotta alla pittura dallo specialista che cura il marito, malato di Alzheimer. La storica dell’arte Bianca Tosatti individua in lei una visionaria medianica e la ritiene matura per un debutto nel mondo dell’arte. Cremona crede in lei e soprattutto nella funzione da ponte che l’arte irregolare svolge verso l’arte contemporanea e decide di dedicarle la mostra “ Longevi Visionari", che nelle sale del prestigioso Museo Ala Ponzone affianca esempi di Arte Irregolare a produzioni senili di grandi artisti conemporanei (de Kooning, Dubuffet, Nigro, Treccani, Pericoli, Morbelli, Tosi, Meloni). Il “caso" artistico suscita l’interesse anche di Skira, editore del catalogo che ospita saggi di filosofi, antropologi, psicoanalisti e critici d’arte. Maria Callegaro e la sua intuizione artistica, tutta femminile, di ri-vita rappresentano infatti una testimonianza di come e' possibile regolare la propria sessualita' anche in tarda eta' in rapporto ai traumi (malattie, decadimento cognitivo) e stabilire quei contatti che rompano l’isolamento degli anziani. Di questo ma anche del tema delle diverse tipologie di senilita' inventive si trattera' nel corso di una giornata di studio che si svolgera' a Cremona , presso il Museo Ala Ponzone, il 25 maggio prossimo. Museo Ala Ponzone Orari: martedi' - sabato: 9.00 - 18.00; domenica: 10.00 - 18.00
news
letto 227 volte
|