Paul Kostabi
Opera di Paul Kostabi depositata nella galleria d'arte Orler di Mestre in Via Einaudi a Mestre. Il fratello Mark ce ne parla nella seguente traccia biografica: Paul Kostabi Immaginate che un piccolo bambino entri in un museo e dipinga una casa con degli alberi sopra ad un'opera di Jackson Pollock, lasciando solo un pezzettino del Pollock in basso a sinistra senza pittura. Questa è solamente una tra le tante idee originali e coraggiose che si ritrovano nei dipinti di Paul Kostabi. Più conosciuto per i suoi autoritratti pieni di rabbia, feroci ed espressivi, Paul Kostabi ha anche eseguito una notevole quantità di paesaggi, nature morte, composizioni astratte, catturando e rivisitando con personale sarcasmo, il linguaggio di alcuni artisti contemporanei tra cui Julian Schnabel, Jean-Michel Basquiat e Giles Lyon. L'autoritratto psichicamente devastato è il suo leit motiv, ma spesso Paul o ironizza sulla pretenziosa scala dei valori e sulla personalità troppo enfatizzata di alcune stelle dell'arte tra le più adorate o si mette ad esplorare intensamente le possibilità magiche del colore in un vaso di fiori su un tavolo staccato dal mondo. Il lavoro di Paul Kostabi è pieno di cura e trascuratezza. L'uso del colore nelle opere di Paul è via via diventato più deciso e sottile. Nei primi anni '80, quando Paul cominciò ad esporre a New York Lower East Side, nelle gallerie come Casa Nada su Revington Street, i colori erano frequentemente primari, acidi e apparentemente non curati, nello spirito East villane. Adesso, senza peraltro perdere energia, i suoi colori hanno spesso un'armonia quasi romantica, autunnale. Negli ultimi anni, il mondo artistico di New York ha vissuto una nuova moda, quasi ossessiva, verso il lavoro ultra-slick e "perfetto". Questa voglia di estrema "accuratezza" di molti giovani artisti e mercanti di New York fa sembrare il lavoro finish-fetish della California, cominciato negli anni '60, grezza pittura di strada. Il lavoro di Paul Kostabi è l'antitesi di questo Neo-analismo. Lui preferisce guidare una Rambler con qualche graffio che una Lexus lucidata a specchio. Mark Kostabi - Aprile 2002
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